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"Parlami dell'esistenza di mondi lontanissimi..."




"Tyger tyger, burning bright
in the forests of the night
what immortal hand or eye
could frame thy fearful simmetry?"





Le teorie vanno e vengono...
...le rane rimangono!


 

Diario | Le Oche di Lelo | Storie Naturali | La cinciarella |
 
Diario
89560visite.

29 aprile 2008

Viola


Figlio del Blu e del Rosso
Viola che ti si direbbe raro
così sfarzoso e appariscente
compari invece dove meno ti si aspetta

Viola come un fuoco d'artificio perso in un mare d'erba



Viola come l'iris che sussurra coi papaveri da sotto l'abito da sera



Viola come i grappoli del glicine, abbracciato al muro come un'amante



Viola che ti scopro e riempi tutto il cielo


Lelo dei Colori




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20 marzo 2008

Microcosmos


 Sulla lama di un coltello, un candito perduto diventa una montagna, un'oasi fertile nel deserto di cemento...e un tocco impercettibile di un'antenna si tramuta in parole bisbigliate...



"Diverso scorre il tempo... Un giorno dura un'ora, una stagione un giorno, una vita una stagione..."


Lelo




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28 febbraio 2008

L'albero della Vita

 

...
E ti dipingerò dei mille colori
Che esplodono di vita



                                                                                                                           Lelo




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9 febbraio 2008

La cinciarella libera


La cinciarella

E' 
stato un attimo
La finestra era aperta, come sempre, e un raggio di sole primaverile la corteggiava da un pò.

Irresistibile

Un frullo delle piccole ali, e s'è portata in un baleno sul davanzale, impalpabile come un soffione, senza peso apparente.

Mi ha guardato, la mia cincia, dritto negli occhi. Non era un addio. Un lampo di giallo e azzurro, ed è scomparsa nel fogliame.







L' occhio attento la scorgerà intenta alle sue acrobazie inverosimili sui rami più sottili
L'orecchio riconoscerà la sua voce fra le altre del mondo

Non sono triste, anzi
So che tornerà a trovarmi.


Lelo




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22 gennaio 2008

Clandestino

 
"...anche a Raissa, città triste, corre un filo invisibile che allaccia un essere vivente a un altro per un attimo e si disfa, poi torna a tendersi tra i punti in movimento disegnando nuove rapide figure cosicchè a ogni secondo la città infelice contiene una città felice che nemmeno sa d'esistere " .

(I. Calvino - Le città Invisibili )



Uomo: "Invisibile Ratto, hai fatto tuo malgrado
un patto col pattume"

Ratto: "Resisto con l'astuzia
all'umana sporcizia"


           Lelo dalla parte dei Ratti




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13 gennaio 2008

Stracci di Notte

 
" La notte col lungo uso si consuma.
Non si consuma in alto, nelle stelle. Si consuma come una veste trascinata in terra, tra gli alberi e i sassi, sino in fondo alle malsane gallerie e alle umide cave.
Non c'è angolo dove non penetri un lembo di notte. Le spine la pungono, i freddi la screpolano, il fango la sciupa. E ogni mattina, quando la notte risale, se ne staccano qua e là, a caso, brandelli.
Così nascono i Pipistrelli.





Non sono cattivi. Non ci toccano mai.
Figli della notte, non odiano che la luce, e sfiorando con i piccoli scialli funebri, cercano candele su cui soffiare.
"  (Jules Renard)


Un piccolo omaggio ai folletti della Notte



Lelo




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10 gennaio 2008

La Cincia-Rella


5 grammi di DAS
un pò d'acqua
e qualche pennellata di colore



Anche la Cinciarella è tornata a trovarmi...sfondando le due dimensioni della carta, ha preso colori e volo fino a posarsi sulla mia libreria...
per ora sembra trovarsi bene...ma la finestra per lei è sempre aperta


Lelo




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5 gennaio 2008

Maternità

 Rarissimo caso di allattamento vegetale...



Lelo e le Banane




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23 dicembre 2007

Inverno

 
Come un Bottone sotto la Neve...





Lelo




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19 dicembre 2007

Metafase

Si staranno dividendo?
oppure contro ogni previsione, si stanno fondendo, portando a qualcosa di nuovo,
forse un'esplosione di colori?




Lelo




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16 dicembre 2007

Il Fiume Rosso

What's around the riverbend?




Per il Fiume e per chi nel fiume ci viaggia con la sua barchetta di carta


Lelo




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8 dicembre 2007

Regolo e Fiorrancino

 Il fiorrancino e il regolo

Minuscoli gemelli, volano come farfalle fra i rami dell'abete.
A volte ne scorgo uno per pochi istanti, nel fitto della siepe,
un codino guizzante, un frullo d'ali, una fiammella dorata nel buio delle foglie
e poi scompare



Pare sentirli prendermi in giro, le voci flebili e irriverenti

il Fiorrancino:   "Son io! il Regolo!"
il Regolo:    "Ma no, son io!"



E' difficle distinguerli, ma che importa?
Entrambi mi regalano un pò della loro minuta bellezza.


Lelo




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26 novembre 2007

Il Merlo

 E' il più umile dei nostri uccelli,
indossa tutto l'anno lo stesso vestito,
semplice ed elegante come le cose che non passano mai.

Misura l'aiuola a piccoli salti,
e scava irrequieto, cercando un papillon per il suo abito da sera,
senza però trovarlo mai...
ma che dico!? cerca larve ed ingrassa a suon di lombrichi!

Vive con la merla nel giardino dei vicini,
hanno il nido nell'edera nodosa,
colmo di bocche gialle e imploranti.




Lelo


                                                                
   Per te che guardi i merli con altri occhi (e il merlo guarda te)




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23 novembre 2007

Due Piccole Sfere


A volte fra gli alberi viaggiano delle idee, frusciano come soffi fra le foglie, o rimangono appese nodose come rami, o scricchiolano sotto i piedi tra la terra e le radici, zampettano fra i cespugli come ragni colorati.
amminavo su una salita, fra i tronchi antichi di alberi, le foglie dipinte di colori accesi dalla luce, dalla clorofilla o da piccole creature del bosco che in quella stagione divengono artisti eccelsi. Forse fu allora che una di quelle idee erranti mi colpì, cadendo dall’alto, come una goccia di resina appiccicosa.
L’Idea mi disse di frugare in tasca e di trovare qualcosa, e qualcosa la trovai. Riaprii la mano e apparvero due piccole palle, due sfere colorate lucide, vagamente imperfette, dure ma non troppo.
Una Blu, un azzurro tiepido, come se la linea dell’orizzonte si fosse rotta e il colore del mare si fosse confuso e mescolato col cielo.
Una Rossa, come una bacca di una pianta incantata, un rosso un po’ scuro, di quelli che cambiano le cose.
e guardai, la luce si rifletteva come una finestra spalancata sulla loro scorza liscia, mi guardarono, risposero allo sguardo…
C’era proprio davanti a me, come se fosse apparso, un albero vecchio, il tronco grigio di saggezza -il grigio non è un brutto colore, è come l’argento, solo un po’ meno luminoso- ma stillava vita, il muschio ammorbidiva la corteccia sciogliendone i nodi, le foglie di una qualche pianta lo circondavano e abbracciavano, come fossero bambini attorno a un vecchio narratore di favole. E c’era sul tronco un buco, che assorbiva tutta la luce, nero come il buio, uno di quei buchi che portano in altri mondi dove gli oggetti pendono dal soffitto, gli orologi vanno al contrario e i pianeti hanno altri colori, oppure la tana di una di quelle creature che nelle notti luminose danza intorno al fuoco insieme al vento e agli animali del bosco e ai bambini fuggiti dal collegio…
Dal palmo della mia mano affidai le due sfere a una sporgenza della corteccia, ora si toccavano, piccole piccole.
Mi chiesi perché ero così diverso da loro, dalle sfere…loro erano tonde, si, ma non perfettamente, luminose forse, ma solo per la loro scorza lucida, erano insignificanti su quell’albero enorme, eppure risaltavano come due iridi di colore diverso…
Mi chiesi cosa fosse la Coerenza, riflettei finché sulle sfere non apparve un ombra bianca, ma ogni risposta che trovavo rotolava via.
Non capii se la Coerenza apparteneva agli uomini, ma non mi importava più: avevo trovato altri due Colori.
Il Rosso Bacca di Pianta Incantata, per ricordarmi che le cose belle sono difficili.Il Blu Orizzonte Spezzato, per ricordarmi che le differenze possono essere fuse in un unico colore.




Lelo e Vizzi - Vizzi e Lelo




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18 novembre 2007

Le cinciarelle

 

Le cinciarelle

Sono le acrobate dei boschi, perennemente vestite da carnevale, coi loro colori pastellati.

Perennemente in movimento, sembrano sempre in ritardo, si rincorrono fra i rami, legate insieme
dalle loro voci acute che mai si separano.

Non riposano che a sera, quando scopro i due morbidi corpi stretti l'uno all'altro sul ramo nudo del pruno.




Lelo




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